Piano Ristrutturazione Debito

Comprendere le cause della crisi

Esistono molteplici fattori, sia interni sia esterni all'impresa, che possono causare difficoltà e compromettere l'equilibrio economico-finanziario, mettendo a rischio la stessa sopravvivenza dell'impresa.

Generalmente, l'imprenditore comincia a rendersi conto delle difficoltà quando ad esempio:

  • il volume dei ricavi non cresce quanto crescono i costi;
  • l'azienda non genera utili ma perdite;
  • diminuisce la quota di mercato;
  • aumenta l'indebitamento;
  • diminuisce la liquidità.

Dal punto di vista operativo, i primi interventi da realizzare hanno come obiettivo il recupero di efficienza nel breve periodo, attraverso il ridimensionamento dei costi di struttura e, ove possibile, il disinvestimento di attività non strategiche o non più remunerative. Tutto ciò ha l'obiettivo di riportare l'azienda a livello di "break even" (situazione di pareggio economico).

L'aspetto prioritario da considerare per poter intervenire adeguatamente è quello relativo all'equilibrio finanziario (situazione dell'indebitamento e dei flussi di cassa), al fine di bloccare l'erosione della liquidità e ripristinare le condizioni minime e necessarie per la sopravvivenza dell'azienda.

Il piano di risanamento e ristrutturazione

Un'impresa in difficoltà e in crisi che vede difficile poter rispettare i propri impegni finanziari, nel breve o nel medio termine, spesso non riesce a trovare vie d'uscita.

Si rende pertanto necessario ricercare strumenti che rendano possibile la prosecuzione della propria attività, favorendo contestualmente la ristrutturazione dei debiti contratti ed il soddisfacimento dei propri creditori.

A tal fine, offriamo servizi mirati alla ristrutturazione del debito, con analisi economico-finanziaria, predisposizione di scenari di riequilibrio nel medio-lungo periodo, negoziazione dei debiti con i principali creditori, evitando ove possibile il ricorso a procedure concorsuali, attraverso le seguenti fasi:

  • analisi dello stato di crisi dell'impresa e delle cause che l'hanno generata;
  • predisposizione di un piano economico-finanzario, idoneo a dimostrare che l'impresa sarà in grado di generare flussi di cassa di carattere operativo e/o straordinario nonché di onorare i debiti;
  • negoziazione del piano di ristrutturazione con i creditori e accettazione delle condizioni previste nel progetto di risanamento aziendale.

Un processo sistematico di rilancio coinvolge necessariamente anche il ripensamento della strategia competitiva aziendale, per riallineare il "sistema-azienda" ai cambiamenti intervenuti sul mercato e può comportare scelte radicali nell'innovazione di prodotto, di processo, del marketing e delle politiche commerciali.

L'attenzione si deve concentrare su ciò che l'organizzazione sa fare meglio (core business), sfruttando a pieno le specifiche capacità disponibili (know how), senza disperdere energie e risorse: il riposizionamento strategico si tramuta pertanto in cambiamento organizzativo, agevolmente raggiungibile con i nostri servizi di consulenza direzionale.

Nel caso in cui la crisi aziendale comporti il rischio di fallimento, siamo in grado di supportare i nostri clienti anche con i seguenti strumenti messi a disposizione dalla Legge Fallimentare: 

  • piano di risanamento (ex art 67 L.F.), che esclude dall’azione revocatoria tutti gli atti, pagamenti e garanzie concessi sulla base del piano di risanamento medesimo, volto al riequilibrio della situazione finanziaria dell’azienda, attestato da un nostro professionista con i requisiti di legge;
  • concordato preventivo (ex art 160 L.F. e seguenti), che deve assicurare il pagamento di almeno il 20% dell’ammontare dei crediti chirografari ma solo in caso di liquidazione dell'impresa, escluso quindi il concordato volto a garantire la continuità aziendale, in cui non sono previste percentuali minime.
  • accordo di ristrutturazione dei debiti (ex art 182 bis L.F.), stipulato con i creditori rappresentanti almeno il 60% dei crediti, che inibisce ai creditori di iniziare o proseguire azioni cautelari o esecutive sul patrimonio del debitore.

Nell'ambito del piano di ristrutturazione, è inoltre possibile chiedere la transazione fiscale, ovvero il pagamento parziale o dilazionato dei tributi e contributi (Iva e ritenute compresi), prendendo come riferimento il valore di mercato, ossia in misura non inferiore a quella realizzabile dal ricavato in ipotesi di liquidazione.

Come rilanciare l'attività

Cliente: azienda di commercio materiali, macchine, attrezzature e forniture in genere per il settore edile e idrosanitario.

Problematiche: riduzione del fatturato eccessiva rispetto all’andamento del settore di appartenenza, incidenza elevata delle perdite su crediti, sconfinamento sugli affidamenti bancari in essere.

Intervento: piano di ristrutturazione del debito, focalizzato al riequilibrio finanziario dell’azienda in un arco temporale di 5 mesi, con rinegoziazione dei mutui bancari secondo un piano di ammortamento triennale e conseguente cancellazione dalla Centrale Rischi; revisione delle politiche di vendita in ottica customer oriented, con investimento strategico in scorte minime di magazzino; implementazione di analisi preventive sulla solvibilità della clientela, al fine di mitigare le problematiche d’incasso.